Il principe azzurro non esiste

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E se, a un certo punto scoprissi che il principe azzurro non esiste, come reagiresti?  

C’e un frase che gira in questo periodo sui social network che mi fa molto ridere, però al contempo fa riflettere: “E se il principe azzurro fosse in realtà un pollo avvolto nell’alluminio?”. Già “E se…”, cosa faresti?

Come reagiresti se l’aspettativa fosse disattesa pesantemente dalla realtà? Un po’ come quando fai un acquisto su Wish e quello che ti arriva non corrisponde quasi mai alla foto che ti avevano mostrato sul sito.

Nel suo libro “Il principe azzurro non esiste” Giulio Cesare Giacobbe, psicoterapeuta di professione, afferma proprio questo: "Il mito del principe azzurro ha rovinato la vita delle donne più del colera, della tubercolosi e della poliomielite messi insieme”.

La buona notizia è che a scriverlo è un uomo, qualcuno che, dall’altro lato della barricata, ha scelto di schierarsi a favore della verità. La cattiva notizia è questa confessione, forse, arriva un po' tardi. Quando ormai non abbiamo più bisogno di essere salavte: perché abbiamo già svelato l’inganno, disinnescato la macchina della menzogna, fatto cadere ogni maschera. E la sentiamo: la consapevolezza che scorre tra le nostre vene.

Il principe azzurro non esiste, è vero. Lo abbiamo capito la prima volta che ci ha tradito con una di 10 anni più giovane di noi. Lo abbiamo letto fra le spunte blu di centinaia di visualizzati senza risposta. Abbiamo visto che la sua armatura era solo una tuta colorata di argento, che le sua mani da principe erano guantoni imbottiti che ci colpivano ad ogni “Sei ingrassata. Se ti trucchi stai meglio. Non mi piace come sei vestita. Così non esci, vatti a cambiare”.

Non era un principe azzurro, ma non era neanche un ranocchio tutte le volte che chiedevamo attenzione e ricevevamo indifferenza. Quelle in cui si dovevano nascondere le lacrime ed essere forti di fronte agli altri, ché tanto i lividi non li può vedere nessuno.

Quando ci ha fatto sentire impotenti, insignificanti, sbagliate, da buttare, svuotate, aride, incompetenti, psicolabili, paranoiche, bipolari, irascibili, insicure, insofferenti e inutili, tutte quelle volte lo abbiamo visto allo specchio per quello che era: non un principe azzurro, né un pollo, nenche un ranocchio. Ma un piccolissimo, lurido verme.

Il principe azzurro non esiste. Cala il sipario. Ma ci sei tu. E sei bellissima, raggiante anche senza trucco, piena di vita, un seme che germoglia e cerca spazio per fiorire. E anche se hai smesso di credere alle favole, hai tempo per scrivere la tua: quella in cui ami te stessa prima di ogni altra cosa. L’epilogo più bello, anche senza armatura.  

Foto: 123rf.com

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