Ha senso parlare di "amore della mia vita"?

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L'anima gemella esiste davvero? Quanto ci condiziona ogni giorno l'espressione “amore della mia vita”. 

L'anima gemella esiste davvero? Quanto ci condiziona ogni giorno l'espressione “amore della mia vita”. 
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Siamo cresciute con il mito del dover trovare la persona giusta. Quando i nostri nonni hanno compiuto 50 anni di matrimonio abbiamo pianto di gioia, fiduciose che anche noi saremmo finite così. A guardare negli occhi l'uomo che ci ha amato per tutta la vita, felici di conoscere a memoria tutte le sue rughe, ancora innamorate come il primo giorno. A un certo punto abbiamo aperto gli occhi, o almeno, a me è successo proprio questo.

"Amore della mia vita": è davvero questo che desideriamo per noi?

Non mi ricordo quanti anni avessi, ma la percezione che avevo dell'amore, quello che i miei nonni e i miei genitori mi avevano insegnato, è cambiata all'improvviso. È stato come avere in testa il ricordo di qualcosa che avevo visto in un film. Di quelle esperienze che ti sembrano reali e che credi quasi di avere vissuto in prima persona. Avete presente quella sensazione che ti rimane addosso quando sogni qualcosa in cui speri? Una parte di te non sa neanche perché ci stai sperando. È davvero quello che vorresti per te, trovare l'uomo della tua vita? E poi, cosa vuole dire veramente questa epressione? 

Ci sono stati alcuni uomini per i quali ho pensato “Ehi, forse lui è l'uomo della mia vita”. Quello giusto. Quello che mi amerà per sempre per come sono. Che non mi vorrà cambiare. Che mi rispetterà. Sono ritornata sui miei passi tante volte, per motivi diversi. Una volta è stato per i lividi sul braccio. Un'altra per i messaggi dell'amante. Un'altra ancora perché non ero innamorata.  Così mi sono chiesta che senso avesse vivere le relazioni sgomitando alla ricerca della mia anima gemella. Al cinema avevo imparato che se sei fortunato arriva quando meno te l'aspetti. Che non la devi cercare, è lei che trova te.

Foto: thevisualsyouneed - 123RF

Poi però ho fatto una lista di tutto quello che avevo amato negli uomini che mi avevano fatto credere di poter essere l'amore della mia vita e ho capito che non potevo continuare a svegliarmi la mattina e dire “forse è lui”, per poi cambiare idea il giorno successivo, dopo una litigata, convincendomi ancora una volta che “no, non era affatto lui”. Ho iniziato ad amare cancellando l'idea che da qualche parte esistesse davvero “l'uomo della mia vita”. Da quel momento sono stata bene davvero. Nel mondo ci sono talmente tante persone che quando ne incontri una con la quale ti senti in sintonia, tutto il resto non dovrebbe avere un peso.

E così è stato. Adesso quando mi innamoro non è perché ho trovato un'anima gemella o un uomo senza il quale la mia vita sarebbe meno bella o di valore. Quando incontri qualcuno con cui condividere chi sei, credo che a quel punto le definizioni e il bisogno di catalogare il tutto possa anche finire in secondo piano. Ho iniziato davvero ad amare quando ho smesso di cercare l'uomo della mia vita.

Foto apertura: Antonio Guillem - 123RF

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