5 buoni motivi per vedere Sex Education

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Divertente e seria, giovane e adulta, ilare e profonda: Sex Education è questo e altro ancora e questi sono i 5 motivi per i quali dovreste vederla.

Serie televisiva britannica, lanciata su Netflix a gennaio 2019, costituita da soli 8 episodi, per la quale è stata già annunciata una seconda stagione. Sex Education non è la classica serie nella quale dei liceali parlano di prime esperienze e di problemi che hanno a che fare con la sessualità. Fin dal primo episodio, infatti, questa serie tv riesce a offrire una prospettiva diversa – mai banale, mai troppo sofisticata – non solo sul rapporto fra gli adolescenti e il sesso, ma anche sul modo in cui viene vissuto dagli adulti.

Il pregio di questa commedia a tratti scherzosa a tratti riflessiva è il fatto di non perdersi né in copioni già visti, né in cliché da telefilm americano ambientato in un liceo, né in inutili esagerazioni nella trama. Se da un lato è vero che i classici elementi dello psicodramma da teenager ci sono tutti – un protagonista impacciato innamorato di una delle ragazze più belle della scuola (che non è solo bella), il ragazzo di colore omosessuale, la madre ossessiva, genitori assenti e la classica distinzione fra ragazzi popolari e sfigati, Sex Education rimane comunque una serie diversa dal solito. Non è un caso che abbia ricevuto pareri molto favorevoli anche da parte della critica. Cosa la rende così piacevole? Ecco 5 motivi per guardarla dall’inizio alla fine. 

5. Otis Milburn

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Cosa si nasconde dietro alla timidezza di un ragazzo di 16 anni apparentemente anonimo? Una sensibilità fuori dal comune, frutto anche della sua esperienza personale. Otis è il protagonista maschile della serie, quello del quale non ti innamori a prima vista, ma con il quale vorresti passare tutta la vita se provi ad andare oltre le apparenze.

4. Eric Effiong

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Erica è il migliore amico di Otis: è omosessuale e la sua famiglia è molto credente. Nonostante le palesi difficoltà rispetto al suo vissuto e la giovane età, Eric è un ragazzo con una forza straordinaria: manifesta apertamente il suo orientamento sessuale senza aver paura di nessuno. Un esempio virtuoso che manca a tanti giovani che sono costretti a vivere nell’anonimato le proprie preferenze sessuali per paura del giudizio altrui.

3. Maeve Wiley

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Alla prima impressione, la classica ragazzaccia con una vita complicata alle spalle, che sembra fare sempre la scelta sbagliata. In realtà, fin a subito, Maeve si rivela una ragazza non solo molto astuta, ma anche intelligente e colta. Si respira un po’ di femminismo innocente in Sex Education, che è una boccata d’aria rispetto alle classiche trame stereotipate alle quali i film ci hanno abituato.

2. Dr Jean F. Milburnche

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La mamma di Otis (vi ricordate di Dana Scully di X-Files? È lei!) è un personaggio molto singolare. Di mestiere fa la sessuologa, ha divorziato perché il marito l’ha tradita, così passa da un uomo a un altro perché ha paura di soffrire un’altra volta. La sua presenza condiziona ogni momento della vita di Otis: sarà un caso se il ragazzo ha serissimi problemi con la masturbazione?

1. Sessualità & Co

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Nonostante il titolo e la netta predominanza di argomenti sessuali nel corso di ogni episodio, Sex Education affronta tematiche più ampie. Il rapporto dei giovani con i genitori, le difficoltà nel crescere e nel parlare di determinate tematiche, la paura di non riuscire ad accettarsi o a farsi accettare dagli altri. Lo fa in un modo che riesce ad essere al contempo scanzonato e profondo, lasciando gli spettatori con un desiderio condiviso di parlarne e con una inevitabile domanda finale: “Quando arriva la seconda stagione?”.

Foto apertura: Netflix

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