Quando lui non vuole andare a convivere

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Io voglio convivere, lui no: come superare l'impasse della convivenza e salvare una coppia dalla crisi.  

Io voglio convivere, lui no: come superare l'impasse della convivenza e salvare una coppia dalla crisi.  
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Galeotti furono il tempo e la paranoia, non più latente, ma sempre più palese nella sua complessità di fonte alla frase "lui non vuole convivere". Perché? Forse non mi ama? Forse non si sente ancora pronto? Forse pensa ch'io non sia quella giusta e con me sta solo temporeggiando in attesa di...? Ehi, frena.

Chiedere alla tua tua testa il motivo per il quale, dopo diversi anni, l'argomento convivenza non è ancora stato sfiorato non ti porterà da nessuna parte. Uno, perché le risposte le potrai avere solo facendo le domande, quelle giuste, alla persona che ha le risposte. Quelle che cerchi. Due, perché i motivi possono essere molteplici e potrebbero anche non dipendere affatto da te. Non ci credi? Ecco quali sono le cause che solitamente portano un uomo a dire no alla convivenza

Non voglio andare a vivere con lei: perché succede?

In genere, quando si ha una relazione stabile da diversi anni, si spera o almeno ci si aspetta che lo step con il quale si avrà la certezza di essere al primo posto, sul podio, è quello della convivenza (o del matrimonio, per chi ci crede). Poi, però, il fatidico momento diventa sempre più utopico, con l'inevitabile rischio di iniziare a sospettare nei confronti del reale interesse da parte del proprio partner. O, addirittura, a dubitare sulla sua fedeltà.

La verità, che molte di noi ancora faticano ad afferrare, è che gli uomini e le donne pensano in maniera diversa. Anche nel modo in cui manifestano i loro sentimenti.
Tra i motivi più comuni per i quali un uomo non vuole andare a convivere ci sono:

  • la paura di perdere il proprio equilibrio, gli spazi ai quali non potrebbe mai rinunciare, perché si sentirebbe in gabbia, finito, spento;
  • il timore del per sempre: è un impegno grande, soprattutto perché bisogna essere in grado di far convivere i propri demoni con quelli di un'altra persona, e non tutti sono in grado di farlo. Alcuni almeno ne sono consapevoli fin da subito e riescono a fare meno male di altri;
  • un trauma, che potrebbe essere legato all'infanzia o a una precedente relazione finita male. Gli uomini tendono a soffrire molto di più al termine di una storia importante. Si chiudono molto in sé stessi e diventa sempre più difficile, per loro, riaprirsi all'amore e a una relazione stabile.

Gli uomini no-convivenza

C'è a chi capita il no-vax, a chi il no-TAV e a chi l'uomo no-convivenza. Tra i soggetti che in genere tendono a fuggire, ci sono:

  • i narcisisti, traditori per natura, che hanno costantemente bisogno di novità perché il legame con una sola persona è per loro la principale fonte di noia;
  • gli uomini che hanno avuto una madre particolarmente oppressiva e temono di ricadere nello schema relazionale con il quale sono cresciuti, che si riattiva in automatico nei casi di legame un po' troppo stretto con un'altra persona;
  • quelli con la sindrome di Peter Pan, che si vedrebbero invecchiare come il quadro di Dorian Grey se catapultati in un'esperienza di convivenza. Anche se hanno già 45 anni. O 55. O ancora di più.

I consigli se lui non vuole convivere

Avrai capito che il motivo per il quale la persona che ami non ha intenzione di fare le valige e traslocare insieme a te potrebbe essere dovuto a tanti fattori diversi. Hai presente la classica frase “Non sei tu, sono io?”, che di solito si usa come scusa per lasciare qualcuno? Be', in questo caso, potrebbe calzare proprio a pennello.

Quindi non arrabbiarti, non attaccarlo inutilmente, non covare rancore: questi atteggiamenti appesantirebbero soltanto l'atmosfera, portando la coppia sempre più vicina alla crisi. Sfaldarsi è semplice, rimettere insieme i pezzi, no. Quindi, “non ti chiede di convivere?”: fai tu la prima mossa. Potresti renderti conto all'improvviso che le sue non sono semplici scuse per non vivere con te, ma un abisso di paure e dolori che si porta dietro da tempo, e dal quale non riesce a liberarsi. Parlare con chi si ama è sempre il primo passo. L'antidoto contro tanti mali.

Foto apertura: bowie15-123RF

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