Intervista a Nadia: mollata per una 20enne

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Capita che, superati i 40 anni, lui ti tradisca con una che ne ha appena 18. Come trasformare il dolore nella versione migliore di te.

Quando hai 30 anni e vieni tradita per una ragazza appena maggiorenne ci sono due fasi. Nella prima ti chiedi dove hai sbagliato: ripercorri uno dopo l’altro i giorni trascorsi insieme, analizzi i discorsi, scopri le falle, ti senti in colpa. La seconda fase non ci mette troppo ad arrivare (si spera): ti guardi allo specchio e ridi. Ringrazi gli dei a cui non credi di averti dato la possibilità di uscire indenne da quello che sarebbe potuto essere l’errore più grande della tua vita. Ti riprendi in pochissimo tempo e ogni domani ti sembra un giorno migliore.

Traformare il dolore nella versione migliore di te: intervista a Nadia, tradita per una ventenne

Ma come reagisci quando hai superato i 40 o i 50 e da un giorno lui decide di andarsene per vivere con la sua nuova irresistibile fiamma ventenne? Lo abbiamo chiesto a Nadia (nome di fantasia) che ci ha raccontato la sua storia, 5 anni dopo l’inaspettato evento.

Chi era Nadia 5 anni fa?

Nadia era una moglie fedele, madre di due splendidi figli, innamorata del suo uomo come il primo giorno. Era una romantica e una sognatrice. Le avevano detto che avrebbe potuto credere nel per sempre. Che quella fede al dito significava tutto.

E invece?

E invece da un giorno all’altro, senza aver manifestato i famosi “segnali”, è andato via. Non ha avuto neanche il coraggio di guardarmi negli occhi. Una lettera scritta di fretta. Mesi dopo le carte della separazione. Poi una foto su Facebook, con una ragazza che avrebbe potuto benissimo essere sua figlia.

Come ti sei sentita?

Come una pianta inaridita, con il vaso rotto. Non ho parlato per settimane. Ho tenuto dentro il mio dolore fino a quando non sono scoppiata in lacrime sentendo quella che lui chiamava sempre “la nostra canzone”. Tra fidanzamento e matrimonio, avevamo passato 30 anni insieme. Non sapevo dove mettere il mio dolore, allora ho iniziato a correre e a guardare un film diverso ogni sera, per tenermi impegnata.

E poi cosa è successo?

Poi mi è capitato di vedere il film “Il club delle prime mogli”. Hai presente? Mi ricordo a memoria questo dialogo. Non lo dimenticherò mai. "E se trovassi un altro uomo, mamma? Insomma, è possibile magari, no?
Tesoro, hai 46 anni! Una donna della tua età ha più probabilità di essere trucidata da uno psicopatico!
”. Ho riso talmente tanto che i miei figli si sono preoccupati. In quel momento mi sono sentita rinascere, come se qualcuno mi avesse messa di nuovo al sole o mi avesse innaffiata.

Qual è stato lo step successivo?

Ho messo il mio vestito preferito e sono andata in un locale in cui fanno musica jazz dal vivo. Non ci andavo da una vita. Ci andavo spesso con lui, i primi tempi. Poi avevamo smesso di frequentarlo. Non c’ero mai stata da sola.

Cosa hai provato?

All’inizio ero in imbarazzo. Cosa penserà la gente nel vedere una cinquantenne vestita bene e truccata, da sola? Poi ho capito che non mi importava più. La parte peggiore di quando rimani sola, soprattutto a una certa età, è che la gente ti guarda con compassione. Ho bevuto tre bicchieri di vino, ascoltato buona musica e sono tornata a casa felice. Da allora è stato un crescendo. Ho iniziato a leggere romanzi erotici dedicati alla terza età. Ci definiscono così (ride, ndr). Mentre ne stavo comprando uno in libreria, le nostre mani si sono sfiorate e i nostri sguardi si sono incontrati. Non mi sentivo così rossa dalla mia prima cotta, a 15 anni. Siamo sposati da un anno.

“Lui” si è più fatto vivo?

Ci siamo incrociati per strada una volta, ma è stato come vedere un fantasma. “Chi era?”, mi ha chiesto mio marito. “Non lo so, mi ricordava qualcuno che ho conosciuto, ma sono sicura che sia lui”.

Chi è Nadia oggi?

Nadia è una donna felice. Penso che possa bastare. (ride) 

Foto apertura: Alexandre Zveige - 123.RF

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