Le donne che hanno fatto la storia del beauty

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Hanno rivoluzionato il mondo del make up e in alcuni casi anche il corso della storia: ecco le sette figure femminili che hanno cambiato il nostro modo di truccarci.

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Oscar Wilde diceva che "la bellezza non può essere interrogata: regna per diritto divino". Ma non è sempre tutto frutto dei doni di Madre Natura. Se il fascino è qualcosa che va al di là dell'estetica, secoli di esperienza femminile in make-up e hair styling ci hanno insegnato che se bella vuoi apparire, un pochino devi soffrire. Ma per fortuna il cammino evolutivo umano ha anche fornito alle donne di ogni tempo gli strumenti per migliorarsi e diventare da belle a irresistibili, senza grosse sofferenze.

Le donne che hanno fatto la storia del beauty

Cleopatra, Estée Lauder, Rihanna: sono tutte maestre di stile, ma soprattutto pioniere, insieme ad altre, di nuovi stili estetici. Ecco quali donne hanno fatto la storia del beauty.

Cleopatra

Se c'è una cosa che immediatamente associamo a Cleopatra è quella sensualissima linea nera intorno agli occhi. Il suo fascino ha attraversato i secoli, grazie anche alle numerose trasposizioni cinematografiche e al corpo di Liz Taylor, che ne ha raccontato le gesta fino a noi. Come raccontano gli esperti di Abiby, talent scout di prodotti must have nel mondo beauty, è stata lei la prima a diffondere il kajal. All’epoca usato solo per schermare gli occhi dai raggi solari - una protezione data dal colore e dagli ingredienti con il quale era realizzato: galena, malachite, antimonio e grasso animale -, fu da lei trasformato in un trucco applicato per enfatizzare lo sguardo, funzione che ha ancora oggi.

Madam C. J. Walker

A Madam C. J. Walker, all’anagrafe Sarah Breedlove, si deve un grande gesto di emancipazione razziale. Questa attivista afroamericana è stata la prima a lanciare una linea di prodotti pensata solo per le donne di colore, che si prendesse cura dei capelli, ma anche del cuoio capelluto. L'idea di presunta superiorità razziale dei bianchi per secoli ha portato le donne nere a stirarsi i capelli per cercare di domare ricci intricati e somigliare quanto più possibile alle bianche. Acidi, stiraggi violenti, trattamenti che ancora oggi rendono queste persone calve. Ce lo ha raccontato di recente anche Naomi Campbell, mettendosi a nudo. Madam C. J. Walker intuì il dannoso potenziale di questa corsa ai capelli lisci e l'importanza della chioma nella bellezza femminile. Grazie ai prodotti della sua Manufacturing Company, è stata la prima donna americana che, senza aiuti, è diventata multimilionaria.

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Helena Rubinstein

Il suo nome significa make-up a tutte le latitudini. Helena Rubinstein, polacca di nascita e australiana di adozione, è riuscita a trasformare la sua passione per la cosmetica in un vero e proprio impero. A guidarla nella sua ricerca, il binomio alimentazione e bellezza, oltre al concetto di "beauty therapy". La sua rivoluzione si chiama mascara, nella forma in cui lo conosciamo tutti: un tubetto con uno scovolino. Ideato nel 1913 dal chimico Thomas Lyle Williams, il prodotto era inizialmente venduto in panetti sui quali veniva passato uno spazzolino acquistabile separatamente. Nel 1957 Helena lo portò nelle borsette di tutte noi grazie a un principio ispiratore fondamentale: semplificazione.

Elizabeth Arden

Un altro nume tutelare delle appassionate di beauty è senz'altro Elizabeth Arden. L'imprenditrice canadese, al secolo Florence Nightingale Graham, è passata alla storia come una influecer globale ante litteram. Infatti, è stata una delle figure chiave del movimento femminista nella prima metà del Novecento. Unendo le sue idee rivoluzionarie al suo lavoro, ha diffuso in ogni angolo del mondo il rossetto rosso, fino ad allora utilizzato solo dalle donne dello spettacolo e dalle prostitute. Grazie al suo intervento è diventato un simbolo di emancipazione femminile e di potere, tingendo le labbra di milioni di donne in tutto il mondo.

Estée Lauder

Un altro nome oggi sinonimo di prodotti di bellezza è quello di Estée Lauder. Josephine Esther Mentzer, nata a New York nel 1908, è stata una delle figure più influenti dell'economia mondiale del Ventesimo secolo. E non lo diciamo noi: al tempo, lo affermò il Time. A lei si deve un'invenzione all'apparenza banale, ma fondamentale per tutta l'industria cosmetica: i campioncini. L’idea nacque dalla necessità di far provare alle proprie clienti i suoi nuovi prodotti per fare in modo che ne testassero in prima persona la qualità: una strategia di marketing innovativa e decisamente vincente, diffusissima ancora oggi, come dimostrano i cassetti e gli armadietti di tutti noi.

Rihanna

Se tutti l'amiamo per la sua voce e per il suo coraggio davanti al body shaming, Rihanna ha mostrato di poter dire la sua anche nel mondo del make-up. Infatti, nel 2017 ha lanciato la sua linea di cosmetici, Fenty Beauty, focalizzata interamente sull’inclusività sia dal punto di vista di genere sia dal punto di vista della tonalità della pelle. Niente più distinzioni di genere, ma nemmeno di colore. Con 50 nuance diverse di fondotinta, la sua linea di prodotti va incontro a qualsiasi tipo di incarnato e necessità.

Huda Kattan

Huda Kattan è un'imprenditrice iracheno-statunitense nata nel 1983 e cresciuta negli Stati Uniti. Oggi vive a Dubai e il suo impero di prodotti beauty vale 550 milioni di dollari. Un successo che Huda deve interamente al suo blog, Huda Beauty. Nato nel 2010, attraverso questo canale, ha parlato di bellezza mediorientale, spiegandola al mondo intero. Tra i suoi prodotti di punta le ciglia finte, grazie alle quali ha conquistato celebrity del calibro di Kim Kardashian.

Foto apertura: Daria Minaeva - 123.RF

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