Pro e contro della stufa a pellet

Sono sempre più le famiglie italiane che, durante l'inverno, riscaldano le loro case con questo sistema. Che ha vantaggi, come il fatto di sfruttare un coimbustibile eccezionale, ma anche svantaggi, come la necessità di una canna fumaria. 

Sono sempre più le famiglie italiane che, durante l'inverno, riscaldano le loro case con questo sistema. Che ha vantaggi, come il fatto di sfruttare un coimbustibile eccezionale, ma anche svantaggi, come la necessità di una canna fumaria. 

In quanti modi si può riscaldare un ambiente domestico? Innanzitutto, grazie al termosifone. È poi possibile farlo impostando la giusta temperatura nel condizionatore oppure tramite il riscaldamento a pavimento.

Senza dimenticare il caminetto, a legna o a bioetanolo, nonché le stufe, alimentate di nuovo a legna oppure a pellet: quest’ultime hanno recentemente invaso il mercato del termoarredo, riscontrando un interesse sempre maggiore da parte dei consumatori. Esaminiamo i loro pro e contro.


I pro della stufa a pellet

La stufa a pellet ha molti vantaggi. Scopriamo quali sono gli aspetti positivi che riguardano la scelta di questo metodo di riscaldamento.

  • La stufa a pellet usa un combustibile eccezionale

Ricavato dalla lavorazione degli scarti di legno (per produrlo non vengono dunque abbattuti alberi in più), tritati in segatura, essiccati e pressati in piccoli cilindri, il pellet è un combustibile dall’enorme potere calorifico. Grazie alla maggiore densità e alla bassissima percentuale di umidità, a parità di peso brucia per molto più tempo rispetto alla comune legna da ardere, ottimizzando i consumi.

  • Il pellet non sporca

L’approvvigionamento della legna può portare in casa (nel garage, in cantina, sotto al caminetto) molta sporcizia e anche insetti. Il pellet viene invece venduto in sacchi sigillati da 15 kg, che certamente non sporcano l’ambiente in cui sono sistemati. Bruciando, il pellet produce inoltre meno polveri sottili e cenere rispetto alla legna.

  • La stufa a pellet funziona in modo automatico

Il rifornimento della camera di combustione, in una stufa a pellet, avviene in maniera del tutto automatico. Queste stufe sono inoltre dotate di cronotermostati, che permettono di impostarele fasi di accensione, spegnimento e regolazione della temperatura.

Foto: BouvierSandrine@123RF.COM

I contro della stufa a pellet

  • La stufa a pellet va pulita spesso

La combustione del pellet produce meno cenere, di conseguenza la pulizia della stufa, con acqua calda e stracci non abrasivi, si rivela un’operazione piuttosto semplice. Tuttavia, va effettuata piuttosto spesso, almeno ogni due giorni.

  • La stufa a pellet consuma corrente elettrica

Le stufe a pellet hanno bisogno di un allacciamento alla corrente elettrica per funzionare: questo non solo comporta un certo consumo di energia, ma anche il fatto che in caso di black out sarà impossibile riscaldare la casa.

  • Per le stufe a pellet serve un impianto fumario adeguato

Le stufe a pellet non hanno bisogno solo di pulizia frequente ed energia elettrica, ma anche di un impianto fumario adeguato. Prima di procedere all’acquisto, è dunque necessario verificare se la canna fumaria preesistente sia sufficiente, oppure se invece sia da sostituire con una più adatta a questo genere di apparecchio.

Foto apertura: Tiera@123RF.COM

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