Tutto sui cannoli siciliani, eccellenza della pasticceria sicula

Guida Guida

Fiore all’occhiello della pasticceria siciliana, i cannoli ripieni di ricotta rappresentano un vero peccato di gola. Ecco tutto quello che dovreste sapere a riguardo.

Insieme alla cassata, i cannoli siciliani costituiscono un vanto tutto siciliano. Un croccante involucro di cialda racchiude una farcia cremosa di crema di ricotta. Il tutto “condito” con gli immancabili canditi ai quali, negli anni, si sono affiancate le irresistibili gocce di cioccolato. Ma quando e come sono nati?

Chi ha inventato i cannoli siciliani, emblema della pasticceria siciliana

Riguardo l’origine dei cannoli siciliani esistono diverse ipotesi, che si muovono tra leggenda e realtà. Una cosa è certa: il loro nome si deve alle canne di fiume anticamente utilizzate – ancora oggi, in realtà, non è raro trovarle – per avvolgere le cialde dei cannoli prima della frittura. Sarebbero stati preparati, fin da subito, in occasione del Carnevale.
Un primo riferimento si trova nel libro "Siciliani a tavola", nel quale il duca Alberto Denti di Pirajno ne riporta una definizione in lingua latina che, secondo lo stesso, sarebbe attribuibile a Cicerone. Secondo altri, invece, sarebbero stati ideati dalle suore di clausura di un convento nei pressi di Caltanissetta, modificando una ricetta di origine romana.

Le varianti dei cannoli siciliani

Così come avviene per tantissime preparazioni appartenenti alla tradizione, anche dei cannoli siciliani sono state create, negli anni, delle varianti. Ed è così, che è possibile ammirare nelle pasticcerie locali interi banchi pieni zeppi di cannoli ripieni di crema pasticcera, al cioccolato, al pistacchio o cannoli senza lattosio. Le varianti riguardano anche le cialde: è possibile trovarle senza strutto e senza Marsala, ingredienti imprenscindibili della ricetta originale. 

Quale ricotta usare per i cannoli siciliani?

La ricotta più indicata per preparare i cannoli siciliani è quella di pecora che, rispetto a quella di mucca, è più gustosa. E’ bene evitare, però, quella freschissima in quanto, se troppo umida, potrebbe andare ad inficiare il risultato finale. In tal caso mettetela in un colino e lasciatela riposare al suo interno per tutta la notte. Sappiate che di fronte ad un ripieno troppo liquido non c’è poi molto da fare.

Come trasportare i cannoli siciliani

State per lasciare la Sicilia e volete portare con voi un dolce ricordo? E’ possibile trasportre i cannoli riponendoli all’interno di appositi contenitori di polistirolo ben sigillati. Un consiglio: se possibile, evitate di farcirli troppo in anticipo rispetto al momento nel quale li mangerete. In tal caso converrà trasportare le cialde ancora vuote insieme alla crema opportunamente conservata. Riempiendoli sul momento eviterete di ritrovarvi a gustare dei cannolli “rammolliti”.

Non solo cannoli: gli altri dolci siciliani

La pasticceria sicula è ricca di prelibatezze. Avrete sicuramente già sentito parlare della cassata, un trionfo di dolcezza. Ma altrettanto invitante è la cassata al forno: una sorta di crostata ripiena di crema di ricotta. C’è, poi, il biancomangiare, un budino a base di latte zuccherato fatto addensare sul fuoco, merenda anticamente preparata dalle nonne per i loro nipoti. E poi c'è la torta setteveli, un trionfo di creme e consistenze da assaporare strato dopo strato.

Non parliamo, infine, della granita con la brioche (col tuppo), la colazione estiva dei siciliani per eccellenza. Insomma, non avete che l’imbarazzo della scelta!

Per essere sempre aggiornato sugli ultimi contenuti di DeAbyDay, clicca sulla nostra Homepage!
Cucina e ricette
SEGUICI