La carbonara del futuro secondo i Millennials

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Vegana, anti-spreco, consapevole: sono queste alcune delle principali caratteristiche utilizzate da chef e appassionati per disegnare la carbonara che mangeranno le prossime generazioni.

Il 6 aprile tutto il mondo celebra il Carbonara Day. L'evento, voluto dai pastai italiani di Unione Italiana Food e dell'International Pasta Organisation, si concentra sulla celebrazione di questo piatto che ha dato lustro alla cucina italiana in tutto il mondo, scatenando una vera e propria febbre da Carbonara.

Questo piatto ha origini incerte e contese tra i pastori del Centro Italia e gli Yankee del dopoguerra. Proprio questa misteriosa genesi ha reso la Carbonara uno dei piatti maggiormente predisposti alla più libera interpretazione. Purtroppo le trasposizioni straniere di questo piatto non sono sempre state all'altezza della sua fama, originando dei veri e propri "Carbonara Gate".

Dall'altra parte ci sono invece gli ortodossi della Carbonara, quelli che "ci va solo il pecorino" o "vade retro, pancetta" o, peggio, "non ti azzardare a usare la panna".

Nonostante tutto, liberale o fedele alla tradizione, la Carbonara resta sempre uno dei piatti preferiti da grandi e piccini, Milliennials compresi.

La carbonara del futuro secondo i Millennials

Sono proprio loro, i Millennials, che insieme a Luciano Monosilio, chef da tutti considerato il re di questo piatto, a raccontarci come sarà la carbonara del futuro.

Carbonara vegana

Non ci saremmo mai sognati di poter vedere nella stessa frase la parola "vegana" vicino a "carbonara". Eppure la carbonara vegana sarà una delle certezze del futuro: parola di Millennials.

Per i nati tra il 1981 e il 1996, questo piatto potrà esprimersi al meglio anche con zucchine e funghi al posto del guanciale, oppure con proteine non animali per fare la cremina. Ricordiamo anche che esistono uova sintetiche fabbricate in laboratorio. Oppure basterà ricorrere a pomodorini gialli e Tempeh.

nduja

Foto: Fabio Alcini © 123RF.com

Carbonara anti-spreco

Considerando che lo spreco alimentare, insieme all'inquinamento da microplastiche, è una delle tematiche alimentari più sentite del nostro tempo, la Carbonara non può rivelarsi insensibile al tema. Per questo anche la ricetta tradizionale si piegherà alle necessità ambientali.

Sarà una Carbonara svuotafrigo, che utilizzerà magari la pasta preparata il giorno prima per preparare un goloso timballo, o che sceglierà ingredienti del territorio al posto di quelli canonici. Ad esempio, se siamo in Calabria, non utilizzeremo il guanciale ma la 'nduja.

Pasta integrale

Per la Carbonara i puristi sono pronti a derogare gli spaghetti solo per mezzemaniche e rigatoni. Ma la Carbonara del futuro non potrà prescindere dall'uso della pasta integrale, un trend alimentare sempre più importante.

Oltre all'importante valore nutritivo di questo alimento, secondo Luciano Monosilio la pasta integrale può raggiungere quel tocco di amaro che dà complessità al sapore del piatto. Inoltre secondo lo chef in futuro si potrebbe addirittura arrivare ad osare con la pasta fatta con farina di legumi o, chissà, di insetti.

La carbonara del futuro secondo Luciano Monosilo

"Gli ingredienti della carbonara del futuro non cambieranno - spiega Monosilio -, ma saremo più consapevoli sulla loro origine, su cosa compriamo e cosa stiamo mangiando".

Per la Carbonara del Futuro Luciano Monosilio tiene la crema a base di uova, ma sostituisce il guanciale con dei tocchetti di topinambur sbollentato e rosolato in olio d'oliva in una pentola di ferro. Però poi precisa: “l’unica e vera Carbonara resta quella con il guanciale”.

Carbonara da street food

Ma forse la vera Carbonara del futuro è l'Essenza di Carbonara, ossia un piatto che mantiene gli elementi visivi e gustativi - cremosità, sapidità e croccantezza - ma viene realizzato con ingredienti completamente diversi.

Alcuni chef l'hanno proposta destrutturata e ricomposta, come è successo con il Supplì di Spaghetti alla Carbonara pensato da Gabriele Bonci oppure con la Carbonara Spalmabile di Elio Sironi.

Come partecipare al #CarbonaraChallenge

Il 6 aprile basterà seguire gli hashtag #CarbonaraDay e #CarbonaraChallenge e condividere sui social le foto della propria carbonara, insieme a storie e locali da non perdere. Oppure, seguendo un trend molto cara ai Millennials, si può condividere in rete anche una foto della propria Carbonara ordinata via food delivery.

Secondo gli ultimi dati diffusi da Deliveroo, gli ordini di questo piatto sono aumentati del 12% nell'ultimo anno. Secondo l’Osservatorio Just Eat è stata la pasta più richiesta del 2018, con quasi 6mila kg consegnati a domicilio.

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