Adriana Volpe sulla Rai: in caso di gravidanza si poteva recidere il contratto

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Durissimo sfogo della showgirl durante il GF 2020, che ha svelato come negli uffici di Viale Mazzini per le artiste fosse difficile aspirare a tenere il lavoro ed essere madri.

"In caso di gravidanza l'artista deve dare immediata comunicazione all'azienda e l'azienda può recidere il contratto. Nulla sarà dato e nulla sarà dovuto". Questa la frase che fino al 2011 era presente nei contratti annuali Rai firmati, tra le altre, anche da Adriana Volpe. La showgirl ha svelato il ricatto ai danni delle artiste di Viale Mazzini durante la sua partecipazione al Grande Fratello Vip.

Si diventa madri sempre più tardi. Si attraversano anni di bullismo da orologio biologico. Ogni foto di piedini e manine postate sui social è una pugnalata. Ma a volte non è colpa dell'essere immature o del non aver trovato il compagno giusto. A volte ci si mette di mezzo anche la discriminazione di genere sul lavoro. In Scusate se esisto Paola Cortellesi rifiuta un posto di lavoro perché le propongono di firmare le dimissioni in bianco in caso di gravidanza. A quante è successo? A troppe di noi.

Ora arriva anche lo sfogo di Adriana Volpe dalle stanze del Grande Fratello, che urla #metoo, riferendosi a quella maledetta firma da mettere lì per garantire che, se fosse rimasta incinta, sarebbe andata via senza fare storie e tanti saluti. La showgirl è diventata mamma nel 2011, a 47 anni. Una scelta tardiva sia per mancanza dell'uomo giusto, ma anche del contratto che, più che giusto, doveva essere equo.

Ecco cosa ha detto Adriana Volpe sui contratti Rai e sulla maternità.

Nella casa del Gf Vip 2020 a parlare, sollecitate da Alfonso Signorini, sono state in due: Antonella Elia e Adriana Volpe. La prima non ha potuto diventare madre: oggi ha 56 anni, ma purtroppo quel desiderio è maturato troppo tardi. Non si sentiva adeguata a ricoprire quel ruolo. «Ero acerba, non mi passava nemmeno per la testa il poter essere madre», ha detto Elia. (A quante è successo? A tante di noi.)

Foto © PIERGIORGIO PIRRONE / TEAM / Lapresse

Adriana Volpe invece ha avuto una bambina, Giselle, nel 2011. All'epoca aveva 47 anni. Una maternità tardiva per lei, conduttrice di numerosi programmi di punta su Rai 2. Ma tutto è successo grazie al partner giusto. In quel momento ha anche trovato il coraggio di ribellarsi a un vincolo dettato dalla tv di stato. E ora ha deciso di togliersi qualche sassolino dalla scarpa in diretta tv.

«Mia figlia è nata nel 2012. Fino al 2011, io firmavo sempre un contratto dove c'era scritto: "In caso di gravidanza l'artista deve dare immediata comunicazione all'azienda e l'azienda può recidere il contratto. Nulla sarà dato e nulla sarà dovuto".» E a lei questa cosa non andava giù, tanto che si è battuta affinché le donne che restavano incinte non perdessero il loro lavoro.

Foto: Adriana Volpe, il compagno Roberto Parli e la figlia Gisele/LaPresse

Oggi in Rai, dal 2012, quella clausola non esiste più. Ma il cammino è stato lungo e difficoltoso. «Quando ti trovi di fronte a un muro di gomma, l’unico modo per far cambiare le cose è far parlare i giornali». Sono state tante le interviste raccolte sull'argomento, ma alla fine il diritto a essere mamme e lavoratrici anche in Rai è stato ripristinato. Almeno sulla carta.

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