Come rimanere incinta a 40 anni

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Quali rischi si corrono a rimanere incinta in età avanzata, e come rimanere incinta quando si sono superati i 40 anni? 

Quali rischi si corrono a rimanere incinta in età avanzata, e come rimanere incinta quando si sono superati i 40 anni? 

Sono sempre di più le donne che, per scelta o per caso, diventano mamme in età avanzata, così come le donne che, proprio alla luce del desiderio di maternità, sono alla ricerca di metodi per migliorare la fertilità e consigli su come rimanere incinta facilmente e rimanere incinta superata la soglia dei 40 anni.

Fertilità femminile e gravidanza a 40 anni, cosa c’è da sapere

La percentuale di donne che affronta più tardi la maternità è andata crescendo nel corso degli anni, complice l’allungamento della durata della vita e le innovazioni in campo medico e scientifico.

I dati Istat del 2017 raccontano di un’Italia in cui l’età media delle donne che diventano mamme per la prima volta è di 31,8 anni, contro i 26 del 1990. Non stupisce dunque che, tenendo in considerazione fattori meramente biologici, siano tante quelle che si ritrovano a cercare metodi per aumentare la fertilità e a fissare il calendario cercando di stabilire quali sono i giorni migliori per provare a rimanere incinta.

Conseguenza diretta, la medicina e la ricerca si sono concentrata anche sul dare una mano alle donne che a 40 anni sono decise a realizzare il sogno di maternità. E la prima cosa da fare è sicuramente rivolgersi a un ginecologo qualificato per una consulenza preconcezionale su misura che chiarisca eventuali dubbi e ridimensioni aspettative irrealistiche.

Sempre il ginecologo si occuperà di prescrivere esami per la fertilità e test specifici che aiutano a tracciare un quadro della situazione biologica, come per esempio quello sulla riserva ovarica, che dà la misura del potenziale riproduttivo femminile valutando quanti follicoli ovarici sono presenti nelle ovaie

Rimanere incinta a 40 anni si può, ma è sicuramente più difficoltoso e rischioso: a necessari tentativi più frequenti spesso si accompagnano insuccessi che possono causare stress e tensioni controproducenti.

Certamente per migliorare la fertilità femminile naturalmente si può fare particolare attenzione allo stile di vita, prediligendo un’alimentazione sana ed equilibrata in cui grassi e zuccheri vengono ridotti al minimo associata a regolare esercizio fisico. Banditi alcol e fumo, graditi invece integratori alimentari come l’acido folico, che possono aiutare a incentivare una gravidanza.

Rimanere incinta a 40 anni con la procreazione assistita

Per restare incinta a 40 anni, inoltre, molte donne scelgono la procreazione assistita, affidandosi dunque in modo totale alla scienza per superare le difficoltà biologiche e facilitare il processo.

Tra le tecniche più comuni c’è sicuramente la fecondazione in vitro (e dunque in laboratorio) dell’ovulo della madre con lo spermatozoo del padre, e il successivo trasferimento dell’embrione nell’utero della madre, e ancora l’inseminazione artificiale, che consiste nell’inserire artificialmente il liquido seminale nell’apparato genitale femminile per aumentare le probabilità di fecondazione; e ancora, la fecondazione assistita, con cui si uniscono i gameti in maniera artificiale tramite osservazione al microscopio.

Sui diversi e sempre più avanzati metodi di procreazione assistita sono sempre i ginecologi a informare, avendo cura anche di consigliare il metodo più adatto a seconda delle esigenze.

Rimanere incinta a 40 anni, quali sono i rischi

Pur ricordando che a oggi è considerato molto più naturale avere un figlio anche se ci si avvicina o si taglia il traguardo dei 40 anni, è altrettanto importante ricordare che una donna raggiunge il picco della fertilità mediamente intorno ai 25 anni, età dopo cui il numero di ovociti inizia a diminuire.

Con l’aumentare dell’età, inoltre, oltre a una riduzione della fertilità che rende meno facile restare incinta, aumentano anche il rischio di aborti spontanei, di patologie genetiche e cromosomiche per il feto e di patologie in gravidanza che riguardano solo la madre, come per esempio ipertensione arteriosa, diabete gestazionale ed epatosi gravidica.

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