Mayu: «Vivere in Giappone ai tempi del coronavirus»

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Il Giappone alle prese con l'infezione da COVID-19 visto con gli occhi di Mayu, una giapponese che vive a Tokyo. Dalla chiusura dei parchi divertimento alle cerimonie di chiusura delle scuole online, ecco cosa sta succedendo.

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Mayu non ha la televisione in casa e mi scrive che è un po' difficile sapere esattamente cosa sta succedendo in Giappone durante l'epidemia di coronavirus. Ma anche senza essere bombardati di notizie, la vita degli abitanti del Paese del Sol Levante è cambiata, come quella di tutti noi. In Giappone attualmente ci sono 530 persone positive al COVID-19, di cui 420 ricoverati, 9 morti e 101 guariti. La nazione sta adottando misure precauzionali rigide, le scuole sono chiuse, ma all'orizzonte sorge una domanda: le Olimpiadi Tokyo 2020 saranno confermate?

Mayu Umezaki ha 42 anni, lavora come commessa, ma con un contratto interinale, «per prender le vacanze quando voglio», dice. Ama viaggiare e questo virus ha cambiato anche la sua vita. Ecco il Giappone ai tempi del coronavirus visto attraverso i suoi occhi.

Il coronavirus ha cambiato il mondo in pochissimo tempo, colpendo anche il Giappone con 530 casi, di cui 420 attivi, 9 morti e 101 guariti: com'è cambiata la vita quotidiana dei giapponesi dopo l'esplosione dell'epidemia?

Attualmente le scuole sono chiuse. I genitori possono scegliere se lasciare i bambini presso la scuola dell’infanzia o se sorvegliarli in casa. In Giappone l’anno scolastico finisce a marzo: tuttavia, a causa del virus, non potremo fare una cerimonia, anche se alcune scuole hanno deciso di farla online. Qualche impresa consiglia ai lavoratori di lavorare a casa, se è possibile. I parchi divertimento come Disneyland sono chiusi. I negozi osservano un orario ridotto, dalle 10:30 al 19:00 (normalmente sono aperti dalle 10:00 alle 20:00-21:00). I supermercati sono regolarmente aperti.

Quali sono le misure governative messe in atto per contrastare il coronavirus?

Le persone "sospettate” (quelle che hanno un po’ di febbre) non devono uscire di casa. Il governo ha consigliato alle imprese di far lavorare gli impiegati da casa e di far prendere ferie a coloro che non stanno bene. Gli eventi non sono sospesi, ma si consiglia di cancellarli. Sui trasporti pubblici è stato messo un punto di sanificazione.

Come vengono gestiti gli ammalati?

Chi manifesta sintomi non può andare direttamente dal dottore, al fine di evitare la contaminazione. Deve telefonare per prendere un appuntamento e fare il test: se è positivo, va in ospedale. Il Governo sta distribuendo un kit per i test agli enti medici. Non ce n'erano abbastanza...

Voli aerei: chi può entrare e chi può uscire? Ma soprattutto, come e quali sono i controlli negli aeroporti?

Al momento i giapponesi possono viaggiare in tutto il Giappone, senza limiti. Ma, per chi vuole, i voli nazionali possono essere cancellati gratuitamente. I coreani, parte dei cinesi, degli iraniani e gli italiani del nord, devono rimanere in quarantena per due settimane, ma non so se in aeroporto o altrove.

Giochi olimpici: non sappiamo ancora predire il futuro, ma qual è la tua ipotesi sulle Olimpiadi? Ci saranno? Il Giappone è attrezzato per fronteggiare questo particolarissimo evento in un momento di incertezza globale?

Secondo me il Governo sta facendo tutto per non cancellare le Olimpiadi. È un evento molto importante per l'economia del Paese. In Giappone in estate fa molto caldo ed è molto umido, condizioni di rischio per fare sport all'esterno. I trasporti pubblici sono pieni di gente ogni mattina. Per questi due grandi problemi non abbiamo soluzioni. Infatti io sono contraria alle Olimpiadi a Tokyo. Secondo me il mondo potrebbe accorgersi che il Giappone non è in grado di gestirle.

Qual è il commento più toccante che hai sentito sulla situazione in questo periodo?

"Dopo la pioggia esce sempre il sole", una frase che è stata affissa sulla porta di una farmacia.

In Italia abbiamo assistito a comportamenti anomali e spesso pericolosi, come il “saccheggio” dei supermercati e l'assalto ai treni per tornare al Sud. Puoi raccontarci se in Giappone si sono verificati comportamenti simili?

Si, non si trovano mascherine né prodotti per la disinfezione. Non vale lo stesso per il cibo: i supermercati sono abbastanza pieni. I supermercati, poi, fanno muri di carta igienica perché i giapponesi ne stanno comprando tantissima. E' un modo per rassicurarli, per mostrar loro che ce n'è abbastanza e che non hanno bisogno di comprarne così tanta.

Hai scelto di fare un lavoro non statale, smentendo lo stereotipo giapponese di una vita volutamente votata solo al lavoro. Cosa ti ha spinto verso questa direzione?

Quando sono partita dal Giappone la prima volta, mi sono detta: "Posso sempre ritornare a casa se ho un problema". Adesso mi dico "Sono sempre pronta per morire" perché faccio sempre ciò che voglio. Non so perché sono così, guardando i giapponesi che si preoccupano sempre del futuro e che non vivono la vita qui ed ora. Non voglio vivere come loro. Forse ho preso da mio nonno, che faceva sempre le cose che voleva. Non ha smesso mai di fumare e bere, anche quando si è ammalato...

Il coronavirus ha fermato la tua voglia di viaggiare o hai continuato a farlo? Se sì, cosa hai osservato durante i tuoi spostamenti?

Assolutamente no! Ho già comprato un biglietto andata e ritorno Tokyo-Parigi per maggio. Andrò anche in Italia e in Spagna. Se succedesse qualcosa, sarebbe solo il mio destino.

Quando tutto tornerà alla normalità, secondo te quale sarà la reazione della popolazione?

Dimenticheranno tutte le cose che hanno vissuto! I giapponesi sono professionisti nel dimenticare. Già dimenticano che queste Olimpiadi sono un omaggio alle vittime dell'11 marzo 2011, anno del grande terremoto e maremoto. Forse si ricorderanno del coronavirus, solo perché avranno un sacco di carta igienica in casa.

Cosa consiglieresti a un turista che parte in viaggio verso il Giappone tipo, ad esempio, questa primavera?

I giapponesi sono nervosi, non sarebbe un buon periodo. Tante cose sono chiuse. Ci sarebbe solo il sakura da vedere, la fioritura dei ciliegi. La natura è sempre bella e calma, e può prenderci tra le braccia e cullarci ... dolcemente. 

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