Narcisismo patologico al femminile: quando l'abusante è una lei

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Il narcisismo patologico non è un disturbo unicamente maschile. Quando è una donna a soffrirne, tuttavia, si innescano meccanismi differenti all’interno del rapporto. Scopriamoli insieme. 

Il narcisismo patologico non è un disturbo unicamente maschile. Quando è una donna a soffrirne, tuttavia, si innescano meccanismi differenti all’interno del rapporto. Scopriamoli insieme. 

Quando si pensa al narcisismo patologico spesso si associa la manipolazione affettiva alla componente maschile della relazione, riferendosi alla donna come alla vittima del rapporto deleterio. Tuttavia anche quando l’abusante è lei, tra uomo e donna si innescano meccaniche di manipolazione altrettanto pericolose, perverse e tossiche. Relazionarsi a una donna che soffre di narcisismo non è per nulla semplice, così come lo è vivere insieme a un uomo narciso.

Le caratteristiche della donna patologicamente narcisista

Il narcisista patologico, indipendentemente dal sesso, è apparentemente una persona brillante, interessante, piena di fascino. Se questo tipo di individuo è una donna, essa appare focalizzata sulla carriera, attenta alla cura di sé, perfezionista, ma al tempo stesso ossessionata dalla relazione che ha con il proprio partner.

Una donna affetta da questo disturbo, quindi, è particolarmente attenta anche al più minimo difetto dell’altro, piena di aspettative spesso irrealistiche e pronta a rinfacciare al proprio compagno ogni singola mancanza.

La narcisista patologica non tollera di mostrare le proprie fragilità, detesta perdere e per questo non ricerca un rapporto autentico con il partner, né una reale intimità.

Queste donne sono, di fatto, anime inquiete, angosciate, attratte dalla sessualità ed esageratamente romantiche. Ma al tempo stesso si pongono nella relazione come partner forti, intransigenti, ossessive, mortificanti, capricciose, volubili ed ambivalenti.

narcisismo patologico femminile

Foto d'apertura: Rommel Canlas © 123RF.com

Come si comporta la narcisista patologica nelle relazioni

Se nella prima fase di una relazione questo tipo di donna può apparire la compagna ideale, con il tempo traspare anche la componente negativa di sé. Di primo acchito la narcisista, infatti, è affascinante, camaleontica, intrigante, eclettica, ammaliante al punto tale da far sentire il proprio uomo altrettanto speciale.

Tuttavia, quando la preda sfuggente diventa un partner stabile appaiono anche gli aspetti più negativi del disturbo. Ecco che di colpo la compagna s’infuria per cose di poco conto, diventa manipolatrice, accusa il compagno, lo recrimina e lo svaluta, lamentandosi di continuo e richiedendo attenzioni costanti.

Se durante l’infanzia la narcisista patologica ha avuto genitori tirannici, diventata donna, tenderà a cercare una sorta di riscatto inconscio nel rapporto con il partner. Che spesso è una persona fragile, succube di una figura forte e carismatica.

Foto d'apertura: Nicoleta Ifrim-Ionescu © 123RF.com

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