Sindrome del piriforme: tutto quello che devi sapere

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La sindrome del piriforme è un disturbo molto doloroso a carico dell’omonimo muscolo che si manifesta con dolori acuti ai glutei. Ecco tutto quello che c’è da sapere su questa patologia. 

La sindrome del piriforme è un disturbo molto doloroso a carico dell’omonimo muscolo che si manifesta con dolori acuti ai glutei. Ecco tutto quello che c’è da sapere su questa patologia. 

Chi soffre della sindrome del piriforme avverte un dolore improvviso e molto forte ai glutei, che nei casi più seri può estendersi anche alla coscia o al ginocchio. Nella fase acuta i sintomi si aggravano quando si ruota il bacino, ci si gira sul letto o si incrociano le gambe.

Un disturbo di questo tipo, inoltre, può comportare anche l’infiammazione del nervo sciatico (con conseguenze particolarmente serie soprattutto se si soffre di sciatica in gravidanza).

Che cos'è la sindrome del piriforme

La sindrome del piriforme è un disturbo molto doloroso causato dalla contrattura, dall’ispessimento e dall’ipertrofia del muscolo piriforme (dalla quale, appunto, prende il nome).

Particolari disfunzioni di tale muscolo, infatti, possono comportare un’anomala rotazione anteriore del bacino e fitte così intense da rendere difficoltoso qualsiasi movimento.

Sindrome del piriforme: quanto dura

La sua durata varia in base alla causa scatenante, alla gravità della sintomatologia e alla condizione generale di chi ne soffre.

Sarà lo specialista ad individuare l’iter terapeutico più adeguato e, di conseguenza, ad indicare al paziente i tempi necessari per una completa guarigione.

piriforme

Foto: dolgachov © 123RF.com

Come si cura la sindrome del piriforme

Se si necessita di una terapia farmacologica generalmente vengono somministrati medicinali antinfiammatori non steroidei (i cosiddetti FANS) e miorilassanti. Tuttavia, in taluni casi possono essere prescritti anche anestetici o corticosteroidi.

Se la contrattura è particolarmente invalidante, tuttavia, il medico potrà optare per un’iniezione di botulino all’interno del muscolo.

Particolarmente consigliate, inoltre, sono la terapia con ultrasuoni, i massaggi e la fisioterapia.

Leggi anche: L'ortopedico risponde: cos'è la sciatica e come si cura?

Sindrome del piriforme: a chi rivolgersi

Davanti ad una sintomatologia di questo tipo è importante rivolgersi al proprio medico di fiducia che potrà consigliare una visita da un fisiatra o da un ortopedico. Qualora venga confermata la sindrome, inoltre, lo specialista potrà suggerire di ricorrere ad un osteopata o a un fisioterapista.

Per giungere ad una diagnosi certa si possono eseguire esami clinici, indagini supplementari (lastre, risonanza magnetica, TAC, elettromiografia, …) o test mirati.

È il caso, ad esempio, del test di Freiberg che viene eseguito a pancia in giù, o di quelli di Pace e Nagle che necessitano al contrario della posizione seduta. Particolarmente utilizzati, inoltre, sono i test di Saudek e Mirkin e quello noto come il segno di Lasègue.

Quali sono i tempi di recupero della sindrome del piriforme

La prognosi di questa sindrome generalmente è buona. Tuttavia, i tempi di recupero variano a seconda dell’età del paziente, della sua condizione clinica generale e della gravità dell’infiammazione.

È importante che la ripresa delle normali attività motorie avvenga in modo graduale e che i regimi delle cure e della riabilitazione vengano modificati ed adattati in base alla reale ripresa del paziente, così da ridurre la probabilità di una recidiva.

Foto apertura: Natdanai Pankong © 123RF.com

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