Mestruazioni abbondanti: sintomi, cause, trattamento

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Le mestruazioni abbondanti sono un disturbo molto comune, specie durante la pubertà o poco prima della menopausa. Scopriamo i sintomi, le possibili cause e come poter trattare l’ipermenorrea.

Le mestruazioni abbondanti sono un disturbo molto comune, specie durante la pubertà o poco prima della menopausa. Scopriamo i sintomi, le possibili cause e come poter trattare l’ipermenorrea.
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Le mestruazioni abbondanti (o ipermenorrea) sono un fenomeno molto comune in età fertile, soprattutto durante la pubertà o poco prima della menopausa. Tuttavia, quando diventa un disturbo invalidante (ad esempio in caso di sanguinamenti uterini anomali o in presenza di menometrorragia) è bene rivolgersi ad uno specialista per ulteriori approfondimenti. 

Mestruazioni abbondanti

I possibili indicatori per individuare l’entità del fenomeno possono essere molteplici: la durata e la quantità delle perdite ematiche, la presenza di possibili coaguli di sangue o eventuali anomalie del flusso mestruale.

Le cause 

Le cause che determinano un flusso particolarmente abbondante, ma anche un ciclo mestruale scarso o - al contrario - delle mestruazioni lunghe, possono essere tante ed eterogenee. Il disturbo, infatti, può essere associato a patologie uterine, disfunzioni ormonali, problemi di coagulazione o essere una conseguenze di determinate malattie (come, ad esempio, il diabete).
È bene tenere presente, inoltre, che dei sanguinamenti eccessivi o comunque anomali possono avere origine anche da malformazioni dell'utero, endometriosi, polipi, endometrite, fibromi o particolari infezioni. Senza escludere che un’iperproduzione di estrogeni, così come l’assenza di ovulazione, possono incidere ulteriormente sul fenomeno e sulle perdite di sangue anomale.

I sintomi correlati

I sintomi più evidenti associati all’ipermenorrea sono dati da un sanguinamento eccessivo durante il ciclo mestruale. Tuttavia, un fenomeno di questo tipo può determinare anche altri disturbi correlati. Delle mestruazioni troppo abbondanti, infatti, possono abbassare le riserve ematiche dell’organismo e causare anemia. Ma non è tutto: possono comportare stanchezza prolungata, difficoltà di concentrazione, ansia, emicrania, irritabilità, nausea, insonnia, crampi e senso di malessere generale.

Foto: lightfieldstudios - 123.RF

Gli esami da fare in caso di ipermenorrea

Per giungere ad una diagnosi certa è bene rivolgersi ad uno specialista che indaghi le cause scatenanti. È bene consultare il proprio medico di fiducia anche se si sospetta di essere in stato interessante, dal momento che è possibile che una donna sia incinta nonostante la comparsa di anomale mestruazioni. Dopo una visita ginecologica e un’ecografia addominale o transvaginale, il ginecologo potrà consigliare eventualmente di fare degli esami del sangue mirati o dei specifici dosaggi ormonali per escludere anomalie uterine o possibili deficit endocrinologici.

Trattamento dell’ipermenorrea

L’iter terapeutico è strettamente correlato alle cause scatenati alla base del flusso abbondante. In alcuni casi, ad esempio, può essere risolutiva una determinata terapia farmacologica, così come la somministrazione della pillola estro-progestinica o l’utilizzo di appositi dispositivi intrauterini medicati. Tuttavia, se il disturbo è minimo o transitorio, può essere sufficiente anche solo curare l’alimentazione, modificare il proprio stile di vita o optare per dei rimedi naturali e fitoterapici.

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