Fermenti lattici: sceglierli in base alle proprie esigenze

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L’assunzione di fermenti lattici aiuta a migliorare il benessere intestinale. Non tutti i probiotici, però, sono uguali: ecco quali scegliere in base alle proprie esigenze 

L’assunzione di fermenti lattici aiuta a migliorare il benessere intestinale. Non tutti i probiotici, però, sono uguali: ecco quali scegliere in base alle proprie esigenze 
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All’interno dell’intestino sono presenti dei batteri a supporto del sistema immunitario. Essi, infatti, sono necessari per la salute perché permettono di trasformare la fibra in acidi grassi e favoriscono la sintesi di alcune vitamine.

Assumere fermenti lattici (o probiotici) aiuta ad incrementare la flora batterica intestinale, migliorando al tempo stesso anche il microbioma dell’intestino.


Cosa sono i fermenti lattici?

I probiotici sono dei microrganismi vivi che, consumati in giusta quantità, migliorano le funzioni intestinali. Sono contenuti negli alimenti fermentati e nello yogurt, ma possono essere assunti anche tramite appositi integratori disponibili in commercio.

La flora intestinale è costituita da una molteplicità di batteri buoni. Ogni ceppo differente, infatti, apporta determinati benefici ed è importante in caso di problemi specifici. Qualora si assumano degli integratori, quindi, è importante che siano avvolti in una apposita capsula gastro-resistente. I probiotici devono contenere almeno 1 miliardo di cellule vive per ogni ceppo contenuto e devono essere privi di lattosio e zucchero.

probiotici e intestino

Foto illustrator © 123RF.com

Quanti tipi di probiotici esistono? 

Esistono fondamentalmente due macro specie di fermenti lattici probiotici, ovvero i Bifidobacteria e i Lactobacillus. Tuttavia, ognuna di essa si distingue in ceppi particolari con caratteristiche proprie.

Alcuni fermenti lattici, ad esempio, sono particolarmente indicati da assumere se si vuole perdere peso perché migliorano il processo digestivo. È il caso di quelli che includono Lactobacillus rhamnosus e Lactobacillus gasseri, senza dimenticare la particolare associazione di Lactobacillus rhamnosus e Bifidobacterium lactis.

Se si vuole ridurre il rischio di malattie cardiache, rafforzando il sistema immunitario ed abbassando anche i livelli di colesterolo si può optare per dei probiotici contenenti Lactobacillus acidophilus, Bifidobacterium longum e Lactobacillus reuteri.

Senza contare che un’assunzione costante e controllata di questi integratori apporta benefici specifici non solo alle attività intestinali, ma anche alla salute cerebrale incidendo positivamente su ansia, depressione, disturbo ossessivo-compulsivo e problemi di memoria.


I probiotici hanno effetti collaterali?

I probiotici sono un vero toccasana per la salute, ma non sempre sono esenti da effetti collaterali. Talvolta, infatti, la loro assunzione può comportare anche problemi digestivi, gas e gonfiore addominale o mal di stomaco. Questa sintomatologia, tuttavia, tende quasi sempre ad attenuarsi spontaneamente nel tempo.

Per ovviare a questi disturbi, comunque, può essere utile optare per un dosaggio iniziale basso, da incrementare eventualmente con una certa gradualità.

Foto di apertura caifas © 123RF.com

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