Tutte le varianti del plank

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Il plank è un esercizio popolare tra gli amanti del fitness: ecco tutte le varianti da provare.

I tipi di plank - i fitness addicted lo sanno bene - sono tanti, così come i muscoli coinvolti di volta in volta. Avanzato, dinamico, inverso, c’è una variante del plank adatta ad ogni esigenza. L'esercizio consiste nel mantenere una posizione - solo apparentemente facile - che diventa ardua con il passare dei secondi. Per tutta la sua durata il peso di tutto il corpo viene sostenuto esclusivamente dalle mani (o dai gomiti). Voglia di scoprire le principali tipologie del plank e, magari, metterle in atto nei vostri prossimi allenamenti? Continuate a leggere!

Plank standard (hight plank)

E’ il classico plank, quello che prevede di mantenere una posizione a “tavola” - questo il suo significato - e che coinvolge glutei, schiena, gambe, petto e spalle senza dimenticare, naturalmente, gli obliqui.

Plank dinamico

 

Se il classico plank non è abbastanza per voi, quello dinamico richiede sicuramente un maggiore impegno fisico.

Scapular plank

E’ un plank simile al precedente ma viene effettuato poggiando i gomiti a terra. Ha il vantaggio di migliorare la scarsa stabilità scapolare, responsabile di limitare il raggio di movimento, spesso cruccio degli atleti.

Plank inverso

Il reverse plank, o plank inverso, a differenza del classico viene effettuato a pancia in su. Coinvolge i muscoli stabilizzatori del corpo.

Side plank

Spesso sottovalutato, il side plank è uno degli esercizi più efficaci per allenare gli addominali, specie le fasce oblique, ma anche il core. Rappresenta un esercizio asimmetrico e isometrico: si esegue in posizione laterale.

Plank con gamba sollevata

Il side plank con gamba sollevata aggiunge una difficoltà al precedente: prevede di assumere la medesima posizione ma alzando una gamba verso l’alto e abbassandola successivamente. Comporta concentrazione e mette alla prova, migliorandoli, equilibrio e stabilità.

Low Plank Twist

Tra le varianti del plank avanzato c’è il low plank twist. Rappresenta un esercizio abbastanza duro, non adatto ai principianti. Mette alla prova e migliora stabilizzazione, rotazione e flessione: si propone, dunque, come esercizio completo.

Foto apertura: dolgachov-123RF

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